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Sito
ufficiale del Comune di Loano
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QUANDO
LA NATURA DIVENTA TURISMO |
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Come il più caratteristico paesaggio ligure, la
piana costiera lascia il posto al tipico paesaggio a
terrazza collinare. Ciò consente di alternare giornate
di mare a passeggiate nell'immediato entroterra.
PASSEGGIATE
NELL’ENTROTERRA
Club Alpino Italiano - Sezione di Loano e-mail: cai@Inet.it
Internet: www.cailoano.com
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GIROVAGANDO LOANO:
tre itinerari per visitare la città
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ITINERARIO
IL MARE E LE TRADIZIONI |
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Partenza:
Piazza Italia
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1. ORATORIO DELLE CAPPE TURCHINE
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L'Oratorio
dei Turchini, situato accanto alla Chiesa di S. Giovanni
Battista, appartiene alla Confraternita N.S. del Rosario.
E' stato costruito e inaugurato nel 1661, come dice
la lapide sulla facciata, sul luogo dove sorgeva la
seconda chiesa parrocchiale di Loano, abbattuta perché
pericolante nel 1640. Appartiene a quella chiesa la
parte inferiore del campanile che lo fiancheggia
L'interno è a una sola navata e l'attuale costruzione
è certo più piccola della chiesa originaria. Di stile
barocco, è ricco di dorature, con dipinti nella volta
e un'ancona sull'altar maggiore, rappresentante la Vergine
del Rosario con S. Caterina da Siena e S. Domenico ai
piedi, attribuita al Baciccio. Nell'unica cappella a
destra, in una nicchia sullpaltare molto ornato, vi
è la statua della Visitazione di Maria a S. Elisabetta, grandiosa
composizione dell'Olivari.
L'abside è ricco di stucchi dorati ed ha sulle pareti
laterali due piccoli dipinti, della Vergine a sinistra
e di S. Elisabetta a destra. Anche qui, lungo i banchi
dei confratelli, vi sono i grandi Crocifissi e i fanali
in legno con ornati barocchi
Qui ha sede la confraternita delle Cappe Turchine, ogni
anno impegnata nella festa della Visitazione del 2 di
Luglio, anche chiamata la FESTA DEL MARE.
In tale occasione lo stupendo gruppo scultoreo rappresentante
la Madonna della Visitazione viene portato in spalla
dalla confraternita, che le fa fare tre inchini per
due volte di fronte al mare vicino alla casetta dei
Lavoratori del Mare.
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2. PORTA PASSORINO |
In una traversa,
che collega il centro storico al lungomare, si può attraversare
Porta Passorino, una delle quattro porte che si aprivano
nella cerchia muraria e che chiudeva a ponente la strada
di Mezzo, ora Cavour. La porta fu costruita sotto il
dominio di Gio Andrea I e fu chiamata "dell'Orologio",
perché nel 1774 le fu innalzata sopra una torretta,
decorata con stemmi sabaudi, con l'orologio e la campanella,
che avvertiva i cittadini dei pericoli. Da essa una
loggetta coperta, ancora visibile, conduceva al
baluardo Sud, abbattuto nel 1883 per rendere meglio
transitabile la via.
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3. CASETTA DEI LAVORATORI DEL MARE |
E' un edificio
secolare al centro della passeggiata di Loano, sorto
a fine '800 come "stazione di sanità Marittima" (dove
stazionavano i preposti al controllo doganale e sanitario
di quel tempo sul traffico marittimo che si svolgeva
direttamente sulla spiaggia. Fu poi sede della delegazione
di spiaggia della Guardia di Finanza ed infine sede
sociale dell'Associazione Lavoratori del mare. A poco
a poco la sede è stata trasformata in un piccolo museo,
creato coi cimeli e i ricordi di vita sul mare e di
storia di Loano, messi a disposizione o donati dalle
famiglie loanesi.
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4. PALAZZO KURSAAL |
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5. ORATORIO CAPPE BIANCHE |
L'edificio
attuale sorge probabilmente sull'area della prima chiesa cristiana
di Loano, anteriore perciò al 775.
La pieve primitiva era servita in seguito come chiesa
del monastero delle monache benedettine di S. Giovanni,
scacciate con Breve di Papa Alessandro IV nel 1257 e
definitivamente allontanate da Loano nel 1260. Ritornò
poi a essere la parrocchia cittadina del neonato
"burgo in ripa maris" ai primi del 1300, e in essa facevano
le loro riunioni i confratelli flagellanti e disciplinanti,
e tutto il popolo per le elezioni e per trattare gli
affari della comunità. Restò proprietà della Confraternita
dei Bianchi dopo che fu costruita la nuova parrocchia
di
S. Giovanni Battista, intorno al 1450.
Nei vari secoli, per il passaggio di truppe straniere
da Loano, fu spesso, con l'altro oratorio, bivacco di
soldati. Ebbe l'aspetto attuale nei rifacimenti e restauri
del sec. XVIII, come mostrano la facciata, il campaniletto
e l'interno a una sola navata non eccessivamente ricca
di decorazioni.
L'oratorio, sede della confraternita dei Bianchi, conserva
grandiosi crocifissi, torce e bastoni usati nelle tradizionali
processioni, nel Nome di Maria e della Madonna delle
Grazie.
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6. CHIESETTA DEL LORETO
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E' il più
antico edificio medievale sulla costa di Loano, infatti
la sua origine risale al 775 e 1171,periodo in cui su
Loano dominavano i benedettini dell'abbazia di S. Pietro
in Varatella.
Essi costruirono la chiesetta per utilità dei fedeli,
che dimoravano lungo la costa ed alcune stanze come
deposito di merci e ospizio per viandanti e monaci,
che erano in viaggio per raggiungere il cenobio.
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7. MUSEO DEL MARE |
Nel Palazzo Kursaal sul
lungomare di Loano, l'Associazione Culturale Marinara
Lodanum ha realizzato una struttura di tipo museale
nella quale custodisce ed espone materiale e documentazione
sulla marineria loanese e del ponente savonese. L'Associazione
infatti ha raccolto nel tempo numeroso materiale storico-culturale
quali libri, documenti, fotografie, modelli e altro
materiale d'epoca che testimoniano il passato marinaro
del territorio. Tale patrimonio ogni anno viene esposto
nell'ambito della Mostra del mare, che l'Associazione
cura per il Comune di Loano.
Visite su prenotazione:
tel.019.673366 - 019.669616
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ITINERARIO AMBIENTE
E NATURA |
S.S. Cosma
e Damiano
Per godere di una splendida vista panoramica sul
porto e sui colti che degradano verso il mare basta
raggiungere la chiesetta dei S.S. Cosma e Damiano. Discendendo
verso valle si incontra il sentiero che conduce al "Bric
dei Cinque Alberi", castelliere ligure pre-romano.
San Martino
Dall'abitato di Verzi, frazione di Loano, è possibili
raggiungere, percorrendo a piedi un sentiero, l'antica
chiesa di San Martino, situata su un poggio alto 180
mt., dal quale si domina la splendida valle sottostante.
Pian
delle Bosse
Sempre da Verzi parte il sentiero che raggiunge,
attraverso una fitta vegetazione, il rifugio CAI a Pian
delle Bosse (841 mt.). Da qui si gode una vista a 180
gradi sul mare. Il rifugio è una tappa consueta per
chi vuole raggiungere il più alto dei monti in provincia
di Savona, il Monte Carmo(1389 mt.).
Santa Libera
Dalla località Morteo salendo verso destra lungo
un’ampia salita ci si inoltra in un bosco a macchia
mediterranea per la quale si raggiunge la chiesetta
di Santa Libera.
Dal sagrato della cappella campestre lo sguardo scende
sulle dolci colline fino alla costa.
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ITINERARIO
TRA LA STORIA E L'ARTE |
Partenza:
Piazza Italia
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1. PALAZZO DORIA
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In piazza
Italia, cuore della Loano monumentale, si trova l'imponente
palazzo di città che il conte Giò Adrea Doria I fece
costruire fra il 1575 e la fine del secolo.
Il progetto è attribuito a Galeazzo Alessi (1500-1572),
ingegnere capo di Genova ed architetto di spicco. L'edificio,
addossato al lato nord ovest della cinta muraria fu
realizzato secondo il concetto del palazzo fortezza.
A rafforzare tale idea, sorge ad ovest di esso una torre
pentagonale a base irregolare, che riproduce il perimetro
delle mura.
L'aspetto severo e compatto è illeggiadrito da logge,
e la forma rettangolare è animata da due terrazzi leggermente
sporgenti dai lati maggiori. Sulle facciate minori s'aprono
logge sovrapposte con tre archi sorretti da due grossi
pilastri, da quelle inferiori si scende ai giardini
laterali.
L'interno presenta uno schema tripartito, con un grande
atrio al piano terra ed un salone al piano nobile. In
fondo all'atrio un ampio scalone a larghi gradoni in
lieve pendenza, pavimentati in cotto a spina di
pesce con cordoli di pietra, e poco alti, perché il
Conte, secondo quanto si tramanda, li potesse salire
a cavallo, porta al piano nobile, ove un ampio vestibolo
immette nel salone centrale, nel passaggio alla
torre.
Nel salone centrale del Palazzo Doria, è stato sistemato
nel 1937, un Mosaico Romano esumato in un vicolo nel
centro storico, sotto il piano stradale dei cosiddetti
"Carugetti Orbi". La sua datazione è controversa, e
va dall'età repubblicana alla fase di decadenza dell'impero,
così come non è sicuro se appartenesse ad un edificio
pubblico aduna villa romana.
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2. FONTANA GIOVANNA |
Si trova
dal 1959 nel giardino triangolare, ricco di palme e
magnolie, che affianca Palazzo Doria a sud-ovest; ma
originariamente era al centro del Viale delle Fontane,
ora delle Rimembranze, la strada, che dal Borgo Castello
portava al ponte di S. Sebastiano, proprio ai piedi
del Bastione della Loggetta e che i Doria seguivano
nei loro spostamenti fra il Palazzo e il Castello o
il Carmelo, tutte sono ormai scomparse.
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3. TORRE PENTAGONALE |
La Torre
Pentagonale, inserita nelle mura come baluardo di nord-ovest,
si innalzava su tutto l'abitato, a guardia dai pericoli
provenienti dal mare. Massiccia costruzione senza merli,
un po' tozza, a pentagono irregolare come la cinta muraria,
al piano terreno ospitava le prigioni. Ai piani superiori
si accede dal piano nobile di Palazzo Doria con un corridoio
un tempo coperto, forse a loggia.
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4. LA LOGGETTA |
Il bastione
di Nord Ovest è ingentilito da una loggetta su cui,
secondo la tradizione la famiglia Doria si recava a
passare le serate estive alla frescura del torrente.
Elevata come baldacchino sul baluardo, all'interno
delle mura, si apre una terrazza, da cui la vista spaziava
sui Giardini de Principe, tenuti all'italiana dove oggi
trova spazio l'arena estiva, teatro di numerose
manifestazioni estive.
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5. PONTE SAN SEBASTIANO |
Nelle immediate
vicinanze del Baluardo di nord-est, ai piedi della Loggetta
e nel punto in cui il fossato scorre più vicino alle
mura, lo varca il ponte seicentesco di S. Sebastiano,
denominato dai Loanesi "punte du nicciu", dalla nicchia
costruita al centro dell'arco sul parapetto verso monte
nella quale è posta dal 1934 una statua in pietra del
Finale rappresentante S. Sebastiano.
Il ponte attuale Fu costruito nel 1691, già prima, probabilmente,
v'era un altro ponte, distrutto da una delle rare, ma
devastanti alluvioni del torrente. Era la via di transito,
che univa il Borgo murato al Castello.
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6. CHIESA DI SANT'AGOSTINO |
E' il primo
complesso religioso imponente costruito a Loano dai
Doria, nel 1588-1598, utilizzando una cappella ed un
piccolo convento precedente dei Minimi, anch'esso
realizzato dai Doria.
Il convento in realtà fu terminato solo nel 1604.
L'architetto fu Giovanni Ponzello, il capomastro Bartolomeo
Lanardo.
La chiesa, dedicata alla Madonna delle Misericordie,
benché nota come S. Agostino, ha larga facciata molto
semplice, che appena accenna le tre navate, un ingresso
centrale più ampio e due laterali riquadrati in
pietra di Verezzi.
Sul portale una lapide ricorda i costruttori, principi
Zenobia e Giovanni Andrea Doria I. L'interno è tripartito
da due file di colonne in pietra di Verezzi, e si presenta
come una preziosa galleria d'arte cinquecentesca
da poco restaurata.
A destra della chiesa fu eretto il convento intorno
ad un chiostro.
Dal convento all'ingresso posteriore di Palazzo Doria
correva un viale alberato.
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7. CONVENTO MONTE CARMELO |
Il complesso
monumentale di Monte Carmelo, sorge proprio sulla collina
del "Costino" è rappresenta una delle opere più interessanti
del tardo manierismo ligure. Imponente complesso, ha
richiesto grandi lavori preparatori, tra i quali la
realizzazione di un viadotto, simile ad un ponte monumentale
che dal borgo sale fino alla piazza ed insieme la rampa
con acciottolato che vi sale dal lato opposto. Tutto
il complesso, costituito dalla chiesa coronata dall'alta
cupola adiacente al palazzo rivolto a ovest, o Casotto
come allora si chiamava, dalla torre isolata all'estremità
settentrionale, e dal convento intorno all'ampio chiostro,
fu iniziato negli ultimi anni del 1500 e terminato nel
1610 circa.
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8. IL CASTELLO E BORGO CASTELLO |
La famiglia
dei Principi Doria venne in possesso di Loano nel 1263,
quando il Vescovo di Albenga, Lanfranco,
cedette il territorio ad Oberto Doria, che costruì il
suo castello dimora su un vecchio rudere che dominava
la piana di Loano.
Fu per volontà della Famiglia Doria che a Loano furono
realizzati monumenti pubblici grandiosi, che costituiscono
oggi un patrimonio monumentale di notevole interesse.
Il Castello si eleva in posizione panoramica, su una
collina protesa verso il piano. Iniziato prima del XII
secolo come recinto fortificato, con i primi Doria assunse
la funzione di residenza dei feudatari fino a prendere
nel XVI-XVII secolo la forma attuale di palazzo rinascimentale.
Ai piedi del castello sorge "Borgo Castello", borgo
medioevale agricolo che conserva l'impianto tipico della
sua origine ed angoli caratteristici: viottoli con acciottolato,
la piazzetta centrale su cui si affacciano arcate e
terrazzini e la scalinata con lunghi gradini che sale
ai piedi del castello.
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9. PONTE CASTELLO |
E' detto
il ponte romano, ma è solo poggiato su basi forse dell'epoca
romana. Fra il 1700 e il 1750 fu ricostruito due volte
in pochi anni poiché distrutto da una piena del torrente.
Anche il nuovo cadde per una alluvione, il terzo è l'attuale.
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In giro per
la città a vedere:
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CHIESA DI S. GIOVANNI BATTISTA |
Si tratta
della chiesa scelta per celebrare la S. Messa in diretta.
Si trova dentro le antiche mura, in piazza Italia. Fu
costruita fra il 1633 e il 1638, con il concorso dei
cittadini, sotto Giovanni Andrea II, e consacrata
nel 1662. Ha forma dodecagonale ed occupa una superficie
di 480 mq con un diametro di 75 m.
All'esterno corre un doppio cornicione, il superiore
molto sporgente regge una ringhiera che circonda la
cupola. Originariamente aveva una copertura a cuspide
rivestita di ardesia che, lesionata dal terremoto del
1887 fu sostituita con l'attuale cupola alta 43 metri
al cupolino sormontato dalla statua di S. G. Battista.
L'interno della chiesa solenne e maestoso, è pavimentato
in lastroni trapezoidali di marmo bianco e grigio abbinati
a formare esagoni.
Sul portale di centro in un grande bassorilievo in stucco
è raffigurata la Presentazione al Tempio, in nicchie
sugli ingressi minori, a sinistra la statua di S. Pietro,
sotto cui la lapide ricorda la fondazione e cosacrazione
della chiesa, a destra sotti la statua di S. Paolo,
una lapide ricorda il passaggio di PIO VII che, reduce
dalla prigionia di Fontainebleau, il 14 febbraio del
1814 pregò nella chiesa.
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PORTO TURISTICO |
Loano possiede
un attrezzato porto turistico , che è punto di riferimento
per gli appassionati di vela, motonautica e surf ed
una preziosa base di partenza per itinerari nautici
affascinanti.
Attualmente sono in corso lavori di ampliamento, un'opera
imponente che consentirà di offrire più di 1000 ormeggi
super funzionali ed accessoriati per imbarcazioni che
vanno da 7 a oltre 30 metri di lunghezza.
Lo specchio acqueo sarà di oltre 190.000 mq e aree terra
di circa 120.000 mq. per una superficie totale di 310.000
mq, entro la quale saranno realizzati, oltre gli ormeggi,
attivita' commerciali, di ristoro, servizi cantieristici
e di officina.
Nel porto ha sede il Circolo Nautico di Loano che promuove
attivita' sportive di vario genere, ed un diving center
che coordina le attivita' di immersione.
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