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AREA ISTITUZIONALE

Il comune e i suoi uffici
IL COMUNE
E I SUOI UFFICI

 

  Riqualificazione urbanistica della fascia costiera

L'Amministrazione Comunale, nell'intento di eliminare gli annosi problemi quali, l'adeguamento, la regolamentazione delle aree costiere, in modo più consono ad una cittadina balneare ha ritenuto di dover procedere ad una completa riqualificazione di carattere urbanistico-architettonico nonché ad una regolamentazione di carattere amministrativo. Ciò ha comportato la messa appunto di un programma progettuale volto a perseguire I seguenti obiettivi:
- l'adeguamento della struttura portuale esistente finalizzata alla realizzazione di un porto turistico
- la predisposizione di un avanzato sistema di opere di difesa della costa
- il riequilibrio e quindi il miglioramento del rapporto tra la qualità ambiente e le quantità in gioco nel settore turistico
- l'integrazione dell'area di progetto alla struttura urbana che si estende a monte della fascia costiera
Il raggiungimento di tali obiettivi è stato reso possibile attraverso l'adozione e l'approvazione di distinti strumenti urbanistici attuativi che anno riguardato in dettaglio:
- il porto
- il litorale marino
- il centro storico
La fase progettuale, per la parte specifica riguardante il porto ed il litorale marino, è stata preceduta da azioni propedeutiche che anno riguardato, nella specificità:
1) Rilievo batimetrico dello specchio acqueo antistante il territorio comunale dalla quota 0.00 alla quota di -50 mt. e connessa analisi granulometrica dei campioni di fondo mobile
2) Indagine mediante modelli fisici e matematici relativa alla nuova sistemazione del litorale di Loano
e penetrazione del moto ondoso nel porto (1986 Istituto di Idraulica dell'Università di Genova.
3) Studi idraulici per lo sviluppo e l'ampliamento del porto (1990 Danish Hydraulic Institute)
4) Studio sui possibili effetti dell'ampliamento del porto nei riguardi della flora e della fauna marina (1992 Laboratori di Biologia Marina ed Ecologia Animale dell'Università di Genova)
5) Studi Idraulici e sedimentologici per lo sviluppo della spiaggia (1995 Danish Hydraulic Institute)
6) Indagine storica sulla spiaggia di Loano
7) Indagine sedimentologica relativa ai campioni di fondo marino
8) Indagine meteo marina
9) Indagine sul trasporto solido litoraneo
10) Studio sui possibili effetti delle opere di difesa sommerse nei riguardi della flora e della fauna marina (1996 Laboratori di Biologia Marina ed Ecologia Animale dell'Università di Genova)
11) Indagini sui ritrovamenti di eventuali reperti archeologici nelle aree interessate agli interventi.

 

La Barriera Artificiale di Ripopolamento Ittico

L'Amministrazione Comunale di Loano, nell'ambito delle iniziative rivolte allo sviluppo armonico delle risorse economiche cittadine, ha ritenuto opportuno affrontare anche la problematica della difesa del mare e del ripristino di condizioni ecologiche atte ad incrementare le risorse da pesca.
La soluzione scelta è stata quella della costruzione di una barriera artificiale, nella convinzione che con tale intervento si potesse realizzare contemporaneamente la protezione di un'area di mare dai danni causati dalla pesca a strascico costiera, e la creazione di una zona di scogliera che fungesse da polo d'attrazione di specie ittiche pregiate e da protezione delle fasi riproduttive e giovanili, accogliendo la deposizione delle uova di molte specie.

La barriera di Loano è la prima vera e consistente iniziativa del genere realizzata in Mar Ligure e Alto Tirreno. La progettazione ambientale è stata curata dal prof. Giulio Relini dell'Università di Genova ed è stata realizzata con il supporto economico della CEE e del Ministero della Marina Mercantile.
Tra le nuove tecnologie volte alla salvaguardia della fascia costiera, si è rivelato promettente un intervento d'ingegneria ecologica, le barriere artificiali, costruzioni sommerse realizzate per promuovere la biodiversità dei fondali. Le barriere artificiali trovano la loro finalità nell'incremento della fauna alieutica, attraverso la creazione di tane e ripari e l'innesco di nuove catene alimentari, e concorrono alla protezione di determinate aree nei riguardi dello strascico illegale. L'intervento consiste nell'immersione di corpi solidi d'opportune dimensioni dotati di cavità, che promuovono la rinascita della vita marina.

A dieci anni dalla realizzazione della barriera di Loano, i periodici controlli effettuati sull'area marina interessata, fanno rilevare un ampio processo di sviluppo della flora e della fauna marina. Inoltre le misure di protezione hanno reso possibile un ripopolamento della fauna ittica del tutto identico a quello di ambienti marini naturali (parchi marini).
A distanza di anni inoltre, attraverso un censimento della fauna, si è registrato un aumento non solo quantitativo ma anche qualitativo della comunità ittica.
Pesci, cefalopodi e crostacei sono stati censiti attraverso osservazioni dirette da parte di subacquei. L'elenco comprende 76 diverse specie. Nell'elenco compaiono alcune specie di un certo interesse commerciale quali: l'orata sparus aurata, il branzino
.

 

La Diga Soffolta

Il piano prevede interventi di riassetto del litorale marino, ora soggetto a continuo e preoccupante erosione, attraverso la costruzione di opere sommerse parallele alla costa realizzate con massi naturali, con sommergenza -1,50 che costituiscono il contenimento dei previsti ripascimenti artificiali da terra. L'iniziativa é propedeutica e vincolante per i successivi interventi di riqualificazione urbanistica e turistica.

 

Il Porto Turistico

Il piano prevede l'ampliamento del porto esistente attuato da soggetto privato in regime di concessione demaniale e convenzionamento edilizio previsto dalla vigenti disposizioni statali e regionali.
Prerogativa essenziale del piano è che il soggetto attuatore ha assunto obblighi precisi che riguardano il mantenimento della flottiglia della pesca professionale esistente, la conferma di ormeggi destinati alla popolazione locale(pesca sportiva), a tariffe agevolate da concordarsi con L'Amministrazione Comunale, la realizzazione di una scuola velica e ,in relazione alla presenza di pescatori professionali, anche di un mercato ittico all'ingrosso ed al minuto.
Tale previsione consente di migliorare la vivibilità dell'ambiente portuale in contrasto con l'abituale aseticità degli impianti e strutture tipicamente ed esclusivamente destinati al diporto nautico.
Sotto il profilo tecnico la nuova opera portuale viene realizzata su una superficie complessiva di mq 320.000 di cui mq 195.000 di specchio acqueo e il restante destinato a banchinamenti, pontili, cantiere navale ed opere civili a terra relative alla club house, attività commerciali, mercato ittico, capitaneria di porto. Il progetto prevede la disponibilità di circa 1300 imbarcazioni di medio e grosso tonnellaggio anche per mega Yacths di oltre 40 mt. di lunghezza.

 

La Passeggiata

Per effetto dell'incremento dell'arenile reso possibile dalle opere di difesa è prevista la realizzazione dell'ampliamento della passeggiata a mare esistente la cui struttura, sopraelevata rispetto al piano spiaggia, consente, la collocazione delle cabine sotto la passeggiata medesima, in modo da garantire un razionale uso dell'arenile, una idonea accessibità alla spiaggia ed una contestuale libera e continua visione del mare ora ostruita, com'è noto, dalle attrezzature mobili utilizzate dai concessionari dei bagni marini nel periodo estivo. Per quanto attiene l'uso propriamente detto della spiaggia, il piano prevede il mantenimento degli attuali stabilimenti balneari e delle spiagge libere attrezzate (ora a gestione comunale) che in relazione alla loro ubicazione costituiscono il naturale dovuto libero accesso al mare sia da parte della popolazione locale che alla clientela indifferenziata.
Con la prevista realizzazione della passeggiata in fregio alle banchine portuali (banchina di riva e molo di sopraflutto), viene costituito un gradevole lungomare di oltre 4 Km. completo delle necessarie dotazioni. Il piano prevede inoltre la ridefinizione progettuale degli edifici esistenti sulla passeggiata.

 
Il Centro storico

L'area di progetto si estende su una superficie di circa 32.300 mq; la zona interessa il tracciato delle mura che costituiscono il perimetro del cosidetto "pentagono", in particolare partendo da levante riguarda il torrente Ninbalto compreso tra il ponte ed il mare e quello storico a monte, Campo Cadorna, gli spazi liberi e i magazzini semidirioccati l'Oratorio dei Turchini, la Casa del Capitano, la Parrochiale di S.Giovanni, i depositi con le relative tettoie e baracche confinati con Via Isnardi.
Proseguendo verso ponente la zona ,degli orti fino a via stella dove si trova anche l'ex cinema.L'area a sud è delimitata parzialmente da Via al Giardino, Piazza Palestro, Via alla chiesa;a nord, dalle mura che delimitano Viale Libia e Via Damiano Chiesa. Il territorio sopra descritto rappresenta uno degli spazi monumentali più significativi di tutta la Liguria, essendo unica nel suo genere .
La riqualificazione si presenta ricca di stimoli e di particolari possibilità progettuali tese ad esaltare il contesto in modo tale da potersi considerare perno della riqualificazione di tutto il centro storico ed il territorio urbano nel suo insieme.
In particolare il progetto si propone di creare in questa interessante area un sistema di servizi integrati per attività di carattere che permetta agli abitanti ed ai visitatori di incontrarsi di fruire del patrimonio storico, architettonico e ambientale disponibile , di trovare nuove occasioni per il turismo, per vivere con maggiore consapevolezza il tempo libero.
Il progetto si pone come uno spazio museale diffuso inserito nella città non come una mega - struttura invivibile ed ingestibilie ma come già detto quale rete di servizi intergrati per la cultura che riproduca il modello funzionale unitario articolato in base all'identità storica dei luoghi e delle stanze proprie dei rispettivi bacini di utenza.
Il piano è in corso di avanzata definizione ed attuazione.
Contestualmente al predetto piano l' Amministrazione Comunale ha inteso intervenire in modo radicale nel centro storico ed in particolare nel cosidetto "Borgo di fuori" che inizia con la Porta di Passorino e termina con Piazzale Mazzini nonché al "Borgo di dentro" che inizia con l'intersezione di Via Doria con Via Boragine e termina con la Torre di Passorino.
I lavori progettati ed in corso di esecuzione l'integrale rifacimento della pavimentazione e dei sottoservizi.
Intervento si pone in posizione urbanisticamente funzionale e strategica all'interno di tutto il centro storico.
Tenuto conto del particolare contesto in cui si inserisce l'intervento, sono stati scelti materiali e tecniche in gran parte tradizionali che costituiscono i valori del patrimonio esistente.